

| Inaugurazione A.A. 2009-2010 |
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| Scritto da Webmaster |
| Mercoledì 03 Febbraio 2010 09:54 |
Luci ed Ombre sull'analisi della situazione universitariaRelazione del Rappresentante degli Studenti in Senato Accademico Luca ServatoDi seguito la relazione del Rappresentante degli Studenti in Senato Luca Servato, tenuta durante l'Inaugurazione dell'A.A. 2009-2010 a Novara. Colleghi studenti, Magnifico Rettore, Direttore Amministrativo, chiarissimi Presidi e Professori, Personale tecnico-amministrativo, Autorità, Signore e Signori, a Voi tutti un cordiale saluto. Ci avviamo all'inizio di questo dodicesimo anno ad una nuova fase del mondo accademico italiano. Molto si sta muovendo intorno a noi, ne è l'esempio la decisione del Politecnico di Torino di ripiegare le proprie forze e strutture sulla sola Torino, andando a disperdere quanto costruito in così tanti anni, a livello di risorse e di collaborazioni con i vari territori piemontesi e con i vari Enti locali. L'Università del Piemonte Orientale, un tempo vicina a questa storica Accademia torinese, ora si ritrova da sola sul territorio delle provincie di Alessandria, Novara e Vercelli e vedrà sempre più crescere il suo ruolo come secondo polo accademico del sistema universitario piemontese. La sua presenza da tanti anni e l'eccellenze di molteplici sue Facoltà dimostrano che la scommessa di dodici anni fa è stata ben ripagata. I rapporti annuali del gruppo CENSIS premiano già da diversi anni le Facoltà di Medicina, Scienze Politiche, di Farmacia e le altre del nostro Ateneo scalano sempre più la vetta, pur avendo concorrenti agguerriti e storici quali gli atenei di Bologna o di Roma. I nostri studenti, grazie al costante lavoro del Comitato per le Attività Sportive di Ateneo hanno primeggiato in moltissime competizioni di alto livello, primi tra tutti i Trofei di Spada Nazionali ed Internazionali ed i Campionati Nazionali Universitari, che ci hanno visti campioni contro agguerriti "colleghi" universitari del resto d’Italia e d'Europa.
Nonostante questo apparente idillio, il sistema universitario complessivo del paese patisce. Patisce enormi ritardi a livello di riforme ed a livello di cecità degli enti locali. Sì, quegli stessi enti locali che hanno così tanto aiutato altri Atenei a svilupparsi tra mille difficoltà al di fuori di Torino, hanno puntato a marchi preconfezionati ritenendo ogni contributo come un certo investimento. Invece la realtà gli ha dato un brusco risveglio. Quello che non vorremmo in alcun modo è che la sfiducia, per la cocente perdita non induca molti enti, dapprima vicini a sovvenzionare strutture e ricerca, su posizioni restie. L'università del Piemonte Orientale è un mondo ormai radicato e che produce un indotto, sui territori istituzionali, invidiabile. Bisogna continuare a credere nel progetto che, con coraggio potrebbe essere portato a risultati senz'altro migliori, ma per far ciò, sicuramente non è passando da una riduzione dei consiglieri di amministrazione ed a un depotenziamento del Senato Accademico, massimo organo politico di ogni Ateneo! A questo proposito siamo preoccupati per quanto ci giunge dal MIUR, in quanto l'ipotesi di riformare il Consiglio di Amministrazione, portandolo ad un gruppo di pochi, tra l'altro esterni alla vita d'Ateneo, o l'eliminazione delle Facoltà, ipotesi alle quali siamo contrari e che ci vedono impegnati in una riflessioni all’interno ed all’esterno dell’Ateneo. Tra le riforme scritte, ci preoccupano ancor di più quelle omesse, in quanto venendo meno le Facoltà, verrebbero meno anche tutta una serie di organi di rappresentanza (studentesca e non solo) che spronano da diversi anni una visione più unitaria dei problemi degli studenti di tutte le sedi, quale la Commissione Didattica Paritetica, in cui tutte le facoltà sono rappresentate da uno studente e da un docente ed affrontano insieme le vicissitudini accademiche. Questi sono, in gran parte i problemi istituzionali, dei quali speriamo di ottenere soluzione anche grazie alla mediazione del Magnifico Rettore, grazie al Suo costante lavoro presso la Giunta della Conferenza dei Rettori. Dal punto di vista infrastrutturale il Piemonte Orientale sconta ritardi a livello di servizi di trasporti, residenze e mense universitarie. Da anni, più e più rappresentanti degli studenti, del personale tecnico-amministrativo e docente hanno denunciato la mancanza di una serie di treni che colleghino, con orari consoni, le tre sedi istituzionali, ma questo non è il lato più negativo. Da qualche anno ormai, l'Ente Regionale per il Diritto allo Studio Universitario (E.Di.S.U.) ha reso possibile, per gli studenti, un risparmio sull'acquisto degli abbonamenti annuali, servizio che è inutilizzabile per gli studenti della provincia di Novara e di Alessandria in caso di studio nelle alterne sedi, in quanto il tragitto Alessandria-Novara è maggiormente battuto sulla tratta inter-regionale, tratta che va ad inficiare, a causa della sua particolarità, ogni possibilità di rimborso. Per le mense, sono passati diversi anni da quando è stata segnalata l'inadeguatezza della mensa di Via Parma di Alessandria, che fa pensare con nostalgia al precedente regime di convenzioni con molteplici locali alessandrini, in grado complessivamente, di ospitare più studenti dell'attuale sistemazione. Come non notare poi la mancanza, di una mensa universitaria a Vercelli! Vi è poi, nella scarsità di residenze e posti letto, la causa principale della ridotta attrattività internazionale, rispetto al potenziale, che scontano le nostre sedi. In Novara i posti sono 61 posti letto, con tre Facoltà e oltre 4000 studenti; a Vercelli c'è ormai una sola Facoltà (seppur dotata di grandissima attrattiva per gli studenti Erasmus) avendo chiuso la II Facoltà di Ingegneria, con 99 posti letto per 1200 studenti; ad Alessandria vi sono tre Facoltà, con oltre 3000 studenti e 25 posti letto! Tali numeri parlano da soli. L'esigenza di nuovi posti letto è divenuta ormai una drammatica necessità per la crescita del nostro Ateneo. Importanti decisioni dovranno essere prese nel corso dei prossimi mesi dagni Enti locali e dalla Regione, per far in modo che le realtà con maggiori criticità a livello di residenze (Alessandria e Novara) e di mense (Vercelli), trovino una soluzione. In ultima analisi, vi sono alcune carenze da accennare sui servizi interni all'Ateneo. La mancata ratifica dello Statuto degli Studenti Universitari, deliberato nel 2008 dal Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari, vera e propria "Costituzione" per noi, ci pone in una condizione di disuguaglianza rispetto ad altri Atenei simili a noi, che lo hanno tuttavia introdotto. l'esistenza di molti servizi, spesso propagandati, prima ancora di esser effettivamente operativi costituiscono un ostacolo al reale snellimento della burocrazia che disorienta molti studenti. In ultimo, il rallentamento avutosi nell'approvazione di un Codice Etico, che verrà reso obbligatorio, stando alle comunicazioni ministeriali, costituisce fonte di timore per tutti coloro che vedono nella sua assenza, il rischio di un vuoto per la tutela delle tre comunità accademiche che, normalmente, vi vengono protette, quella del corpo docente, quella del personale tecnico-amministrativo e quella del corpo studentesco. Al corpo docente, al personale tecnico-amministrativo e a tutti gli studenti un ringraziamento per l'attenzione accordatami e un augurio di buon lavoro. |
| Ultimo aggiornamento ( Lunedì 15 Febbraio 2010 11:34 ) |

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